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Cos'è la ICCR. Chi sono i suoi membri
Pubblicato il 3 gennaio, 2008

L'acronimo ICCR sta per Interfaith Center on Corporate Responsability, centro interreligioso sulla Responsabilità sociale d'impresa. Èuna coalizione internazionale che riunisce oltre 300 investitori istituzionali, per lo più statunitensi (ma non solo). Il nucleo portante include 84 enti religiosi protestanti, cattolici ed ebraici.

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Poi, ci sono i membri associati e affiliati: gruppi di pressione, fondi pensione, fondi d'investimento socialmente responsabili, società; di gestione del risparmio, sindacati, fondazioni, organizzazioni per la tutela dell'ambiente e dei diritti umani e civili, gruppi pacifisti e femministi e altri gruppi organizzati di vario genere, che provengono da tutto il mondo.

I membri affiliati versano una quota annuale di 1500 dollari e possono accedere al data base della ICCR contenente l'archivio delle risoluzioni presentate nei 36 anni di attività e le informazioni sulle date entro cui proporre nuove mozioni. Inoltre, l'affiliazione consente ai membri di partecipare alla presentazione di nuove risoluzioni, e alle discussioni tematiche che avvengono all'interno di nove gruppi di lavoro (accesso alle cure mediche, catena di approvvigionamento dei produttori, corporate governance ecc.): ogni settimana i membri di questi gruppi organizzano una conference call di un'ora, si "incontrano" sul web per avanzare proposte sulle azioni future della ICCR.

I membri affiliati partecipano anche alle assemblee "plenarie", che riuniscono, tre volte all'anno, tutti i membri della ICCR: un'occasione per fare un bilancio dell'attività svolta e pianificare le strategie dei mesi successivi. Non possono accedere, invece, ad Ethvest, un data base riservato ai membri associati contenente le valutazioni etiche delle imprese monitorate, con informazioni più dettagliate sulle risoluzioni, i risultati ottenuti, testi e documenti completi delle mozioni presentate.

Ma sono gli enti religiosi i membri più attivi: partecipano alle assemblee degli azionisti delle società in cui investono, guidano i team di lavoro, pongono delle domande al management ed esercitano pressioni affinché i dirigenti adottino strategie e comportamenti socialmente responsabili nella gestione dell'azienda. Possono contare sul "potere" persuasivo legato all'enorme capitale che la ICCR rappresenta: complessivamente, i "membri a pieno titolo" gestiscono un patrimonio di oltre 100 miliardi di dollari; ma la somma raggiunge i 2000 - 3000 miliardi di dollari, se si estende il calcolo anche ai membri affiliati e associati

Ci sono multinazionali che hanno collezionato decine di risoluzioni, come la General Electric (93 mozioni), la Philip Morris (65) e la Wal-Mart (58). Solo in alcuni casi, tuttavia, le risoluzioni hanno prodotto un voto favorevole nell'assemblea dei soci.

Nel 2004, ad esempio, una mozione presentata dalla ICCR all'assemblea degli azionisti della Coca Cola, affinché la società documentasse gli effetti economici delle epidemie di Aids, Tubercolosi e Malaria sulla sua strategia di business, ottenne una maggioranza schiacciante del 98% degli azionisti.

In molti casi, le risoluzioni non vengono approvate. Spesso, la ICCR ritira la mozione prima che la l'assemblea degli azionisti venga convocata, perché ottiene un accordo: fare un passo indietro in cambio dell'impegno, da parte del management, ad accogliere le istanze presentate. Nel 2007 è accaduto 116 volte, su un totale di 327 risoluzioni presentate. Segno che il dialogo con le società quotate rappresenta la strategia preferenziale e vincente adottata dalla ICCR nel fare azionariato attivo.

Sono dieci le priorità indicate dai membri della ICCR sul sito dell'organizzazione (www.iccr.org): combattere il coinvolgimento delle società quotate nella violazione dei diritti umani, contrastare il riscaldamento del pianeta, bloccare la proliferazione degli alimenti geneticamente modificati fino a che la loro sicurezza non venga provata, facilitare l'accesso al capitale da parte di tutti gli individui, garantire l'accesso alle cure mediche e alle medicine, portare gli stipendi dei dirigenti a livelli più ragionevoli e creare strutture più responsabili nei sistemi di corporate goverenance, interrompere l'utilizzo delle armi all'uranio impoverito, rendere i rivenditori di video games violenti più responsabili.

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