Osservatorio Finanza Etica
 HOME PAGE | BLOG | VIDEO | LA GAZZETTA DEI FONDI | MICROCREDITO NEWS | OSSERVATORIO FINANZIARIO Untitled | Contatta 

Fondi etici, arriva il bollino per la trasparenza
    STAMPA
    GRANDE
    PICCOLO
Pubblicato il 17 giugno, 2008

Aureo Gestioni, Etica Sgr, Eurizon Capital, Fondaco e Pioneer Investment. Sono questi, tra i gestori italiani che propongono fondi di investimento etici, quelli che potranno utilizzare il logo sulla trasparenza promosso da Eusosif. Tra gli operatori esteri che collocano i propri fondi nel mercato italiano, anche BNY Mellon Asset Management e Aviva Morley Fund Management hanno aderito alle linee guida, portando a 11 (su 33) il numero complessivo di fondi etici "trasparenti" disponibili per il risparmiatore italiano.

Skip to next paragraph Mutui A Confronto
Gazzetta dei fondi

- Previsioni Risparmio: il 2009 sarà più etico?
- Fondi etici contro Cisco: sta aiutando la censura sul web?
- E gli affluent battono la crisi con gli investimenti sostenibili
- Ecco i fondi d'investimento più etici
- Finalmente la buona notizia. Nella crisi della finanza è boom in Europa per gli investimenti etici
- Fondi socialmente responsabili: Lehman, Bear Stearns e gli altri fuori
- Subprime: come sono andati i fondi nell'anno della crisi
- Fondi, quelli buoni e quelli no. I migliori ad un anno dalla crisi
- Sotto la lente: portafogli a confronto
- Fondi etici, arriva il bollino per la trasparenza
- Obbligazioni: tutte quelle 'etiche'
- I fondi etici sono un buon investimento?
- Cresce l'interesse per l'investimento etico
- Fondi etici: il primo Rapporto sull'Italia
- Fondi comuni? Un disastro. Ma 'tengono' fondi online ed investimento etico
- Conti, depositi e obbligazioni 'etiche'? A Rimini (ma non solo) si può
- I fondi etici restano primi nella classifica dei rendimenti
- Parla Iccr, il più grande investitore etico al mondo
- I fondi etici sono 'buoni'. anche nel rendimento
- Alla scoperta dell'investimento cosiddetto 'etico'
- Quali imprese e quali Stati sono 'buoni'? Parla l'advisor etico
- Sai dove finiscono i tuoi soldi?


Blog
Gadda'Post

- Non è un buon Natale neppure per i fondi etici. Ma c'è una grande novità
- Fallimento Lehman? Il 'reverendo' l'aveva previsto...
- Non è vero che i fondi etici fanno guadagnare meno. Parola di banchiere
- Fondo perduto? No, grazie. Meglio il microcredito
- Pacifisti nel cuore, bellicisti nel portafogli
- L'ABI: Microfinanza nel 70% delle banche. Ma siamo sicuri?
- Il microcredito è una cosa seria...


Speciale Microcredito

Microcredito News

- Arriva Grameen Bank Italia. E partono nuovi micro-progetti in tutta la penisola
- La Calabria fa credito a giovani e famiglie. Senza garanzie
- Bollettino Microcredito/3
- Banca delle Marche: (quasi) come la Grameen Bank di Yunus
- 22 milioni di crediti per le Marche
- Bollettino Microcredito/2
- Nasce, in italia, la prima 'banca' per il microcredito
- RITMI chiama banche (e legislatore)
- E Micro.bo va alla conquista dell'Emilia Romagna
- Parte un nuovo prestito per studenti universitari. Senza garanzie
- Bollettino Microcredito/1
- A Torino non hanno il fondo di garanzia. Ecco perché
- Novità: c'è un progetto regionale per la Toscana
- Progetto Smoat. Nel 2008 raddoppiano i finanziamenti
- Regione Lazio: 6,5 milioni di euro. Tutti per microcrediti
- Partono nuovi progetti in Veneto, Sicilia, Cilento e Provincia di Lecce
- Il Microcredito, arma contro l'usura
- Microcredito: si chiude un anno di grande crescita
- Kiva.org raggiunge quota 14 milioni di dollari
- In Italia, ogni Caritas ha il suo progetto di microcredito
- Microcredito e finanza etica, buona notizie in arrivo
- Microcredito contro il 'caro libri'
- Microattiva cresce
- Dal Lazio alla Sicilia, dalla Puglia al Veneto alla Campania: microcredito avanti tutta
- Microcredito a Bologna: parlano i (neo)imprenditori
- www.kiva.org. Ovvero, la rivoluzione del microcredito online
- Microcredito in Italia: dove, come, quanto
- Microattiva compie un anno
- Progetto Smoat: la Regione Toscana fa la sua parte
- 'Mi fido di te': anche Pistoia ha il suo microcredito
- Ad Imola parte il primo progetto

Le Linee Guida sono state create nel Novembre 2004 dall' European Social Investment Forum (Eurosif), il network pan-europeo, sostenuto dalla Commissione Europea, che ha la missione di contribuire alla crescita degli investimenti socialmente responsabili. Ad Aprile 2008, i 45 Gestori che hanno aderito a questo standard per oltre 140 prodotti, si sono impegnati a rendere pubbliche tutte le informazioni relative ai prodotti d'investimento socialmente responsabili collocati, comunicandole ai risparmiatori tempestivamente, in modo adeguato e accurato. Ma cosa significa trasparenza quando si parla di fondi etici? E, soprattutto, cosa ci guadagna l'investitori etico? Ofe-Osservatorio finanza etica lo ha chiesto a Davide Dal Maso, segretario Generale del Forum per la Finanza sostenibile, l'associazione italiana senza scopo di lucro che promuove la cultura della responsabilità sociale d'impresa nella pratica degli investimenti finanziari. Dal Maso è anche Head of SRI di Vigeo Italia, una delle più importanti agenzie di rating sociale ed ambientale a livello europeo (leggi l'intervista all'advisore etico).

Ofe: Dal Maso, cosa significa trasparenza quando si parla di fondi etici?
Dal Maso: Semplicemente, mettere il risparmiatore nelle condizioni di sapere, e di capire meglio, che tipo di visione etica è proposta dal gestore.

Ofe: Anche tra i fondi etici, si possono nascondere delle sorprese...
Dal Maso: Più che altro, ci sono differenze significative tra i criteri di responsabilità sociale adottate dai diversi gestori. Ed è giusto che il risparmiatore responsabile le conosca.

Ofe: Facciamo un esempio.
Dal Maso: Ci sono società di gestione che si limitano ad escludere l'industria delle armi, o del tabacco. Altri gestori applicano anche criteri di inclusione di tipo ambientale, sociale e di governance...

Ofe: Quali informazioni sono tenute a dare i firmatari delle linee guida Eurosif?
Dal Maso: Le linee guida riguardano i criteri ed i processi che presiedono alla gestione di un fondo socialmente responsabile.

Ofe: Partiamo di criteri.
Dal Maso: Per poter utilizzare il nuovo logo sulla trasparenza, il gestore deve, innanzitutto, indicare tutti i criteri di esclusione e di inclusione che vengono utilizzati per selezionare i titoli da inserire in portafoglio.

Ofe: E per quanto riguarda i processi?
Dal Maso: In questo caso, ad esempio, i firmatari delle linee guida devono rendere conto di eventuali politiche di azionariato attivo adottate nei confronti delle imprese in portafoglio.

Ofe: Dove può trovare queste informazioni, il risparmiatore "etico"?
Dal Maso: Le informazioni devono essere disponibili sui siti web della Società di gestione del risparmio che propongono investimenti socialmente responsabili e aderiscono alle linee guida Eurosif.

Ofe: E gli altri gestori?
Dal Maso: Non sono tenuti a farlo.

Ofe: Ci sono vincoli in termini dei frequenza nell'aggiornamento delle informazioni, da parte dei gestori?
Dal Maso: Gli aggiornamenti devono avvenire, come minimo, ogni sei mesi.

Ofe: L'applicazione delle linee guida significa, per l'investitore, più trasparenza. E per le società di gestione del risparmio? Cosa ci guadagnano?
Dal Maso: L'applicazione delle Linee Guida è un'occasione per i gestori italiani per riconquistare, sia pure in un settore di nicchia, la fiducia dei risparmiatori. L'investimento socialmente responsabile può diventare un laboratorio per sperimentare soluzioni innovative nel rapporto tra istituzioni finanziarie e mercato.

Ofe: Una maggiore trasparenza, unita agli aspetti dell'investimento etico, può rallentare la fuga dai fondi?
Dal Maso: In realtà, se guardiamo alla fuga dai fondi comuni, questa non si spiega con un problema di trasparenza dei prodotti d'investimento.

Ofe: Ah, no?
Dal Maso: No. Tant'è vero che i risparmiatori si sono spostati su prodotti ancora più opachi, come bond strutturati e polizze vita. Il punto, semmai, è un altro.

Ofe: Quale?
Dal Maso: L'investimento socialmente responsabile resta, per la grande maggioranza dei risparmiatori, un concetto nebuloso...Forse è giunto il momento di iniziare a diradare questa nebbia e io credo che l'applicazione delle linee guida Eurosif vada in questa direzione.

Ofe: Negli Stati Uniti e in molti Paesi Europei, dalla Gran Bretagna alla Francia, dalla Svizzera alla Germania, fino ai Paesi del Nord Europa, i fondi etici vanno benissimo. Per quale motivo, in Italia, stentano a decollare?
Dal Maso. Al di là della mancanza di informazioni, c'è il fattore performance.

Ofe: Cosa intende?
Dal Maso: Se i rendimenti dei fondi etici italiani non sono stati sempre brillanti, è anche perché alcuni prodotti collocati in Italia sono ancorati ad un approccio "vecchio stile": fanno riferimento esclusivamente ai criteri negativi, quelli che escludono le imprese attive in determinati settori industriali, ad esempio armi, alcool, tabacco, ma trascurano l'analisi dei criteri di inclusione. Sarebbe necessario, invece, creare strumenti più innovativi e performanti, capaci di integrare l'adozione di criteri di esclusione ed inclusione. Poi c'è un terzo problema.

Ofe: Di cosa si tratta?
Dal Maso: Della qualità delle reti distributive.

Ofe: Cioè le banche.
Dal Maso: Chi si trova a vendere, tra i vari prodotti d'investimento, anche i fondi socialmente responsabili, non di rado ne sa meno del risparmiatore a cui li sta proponendo...

Ofe: Il problema, quindi è formare le reti.
Dal Maso: Non solo: in Italia, c'è anche un problema di incentivi: le politiche distributive sono influenzate dai margini di convenienza delle reti.

Ofe: Vuol dire che le banche tendono a proporre ai risparmiatori i prodotti che, per le stesse banche, sono più remunerativi?
Dal Maso: Le banche si pongono degli obiettivi di budget. È chiaro che i promotori siano condizionati a spingere soprattutto i prodotti su cui la rete ottiene un margine più elevato.

Ofe: Come, per esempio, le obbligazioni strutturate. Insomma, non è sufficiente formare le reti distributive e creare prodotti più innovativi. È necessario anche avere intenzione di venderli...
Dal Maso: Esatto: su questo fronte, mancano politiche commerciali a sostegno dell'investimento socialmente responsabile.

Ofe: Ma se è vero che l'attenzione del risparmiatore verso i temi dell'investimento etico cresce, anche in Italia, per quale motivo le reti distributive non assecondano questo trend?
Dal Maso: Bisognerebbe chiederlo alle banche.

Ofe: Secondo Lei, nel nostro Paese, c'è spazio per una crescita dei fondi etici?
Dal Maso: In Europa ci sono Paesi, come per esempio la Francia, che hanno un sistema distributivo molti simile al nostro. Eppure lì, negli ultimi quattro anni, si è verificata una vera e propria esplosione dei fondi socialmente responsabili: oggi ci sono 90 prodotti, che crescono ad un ritmo del 40% all'anno sul fronte della raccolta.

Ofe: Quale strada deve percorrere l'Italia per seguire questo esempio virtuoso?
Dal Maso: Lo ripeto: investire nella formazione delle reti. Creare prodotti più innovativi e fare più informazione sul tema dell'investimento socialmente responsabile. Partendo, come oggi stiamo facendo, dalla trasparenza.

spacer

spacer Osservatorio Finanza etica
 GLI ARTICOLI PIÙ LETTI



news Untitled
La Calabria fa credito a giovani e famiglie. Senza garanzie
Parte un nuovo progetto di microcredito realizzato dalla Fondazione Calabria Etica in collaborazione con Caritas e Banca Popolare Etica.

Bollettino Microcredito/3
Arrivano 4 nuovi progetti: due a Milano e due in Calabria. Eticredito vince un premio per il microcredito.

Banca delle Marche: (quasi) come la Grameen Bank di Yunus
In Italia, c'è una banca che fa microcredito senza fondo di garanzia. Intervista a Massimo Bianconi, Direttore Generale di Banca delle Marche.

22 milioni di crediti per le Marche
Grazie all'accordo tra Regione e Banca delle Marche, sono state finanziate 500 nuove imprese (senza garanzie), per un totale di 10.233.000 euro. In arrivo altri 12 milioni.

Bollettino Microcredito/2
Approvati i bilanci di Etica Sgr ed Eticredito. Il Parlamento Europeo sostiene il microcredito. La Lombardia si impegna nel progetto Birima. Nuove iniziative partono ad Arezzo e nel cuneese.


 HOME PAGE | BLOG | VIDEO | LA GAZZETTA DEI FONDI | MICROCREDITO NEWS |  OSSERVATORIO FINANZIARIO |  CHI SIAMO | TORNA IN ALTO
© 2008 e-content.net |
Hosted by Easynet | Tutti i diritti riservati | Contattaci |