Osservatorio Finanza Etica
 HOME PAGE | BLOG | VIDEO | LA GAZZETTA DEI FONDI | MICROCREDITO NEWS | OSSERVATORIO FINANZIARIO Untitled | Contatta 



Pacifisti nel cuore, bellicisti nel portafogli
    STAMPA
    GRANDE
    PICCOLO
Pubblicato il 30 aprile, 2008

Imprese responsabili di disastri ambientali. Multinazionali che fanno lavorare i bambini. Paesi che applicano la pena di morte e violano sistematicamente i diritti dell'uomo. Oppure sostengono regimi autoritari e pseudo-dittatoriali del terzo mondo, rifornendoli di armi (e denaro) - vedi il carico di armamenti (si parla di 77 tonnellate) proveniente dalla Cina e destinato alle forze governative di Mugabe che, proprio nei giorni scorsi, è stato richiamato in patria dalle autorità di Pechino (grazie alla mobilitazione dei portuali che ne hanno impedito l'attracco sulle coste africane).

Skip to next paragraph Mutui A Confronto
Gazzetta dei fondi

- Previsioni Risparmio: il 2009 sarà più etico?
- Fondi etici contro Cisco: sta aiutando la censura sul web?
- E gli affluent battono la crisi con gli investimenti sostenibili
- Ecco i fondi d'investimento più etici
- Finalmente la buona notizia. Nella crisi della finanza è boom in Europa per gli investimenti etici
- Fondi socialmente responsabili: Lehman, Bear Stearns e gli altri fuori
- Subprime: come sono andati i fondi nell'anno della crisi
- Fondi, quelli buoni e quelli no. I migliori ad un anno dalla crisi
- Sotto la lente: portafogli a confronto
- Fondi etici, arriva il bollino per la trasparenza
- Obbligazioni: tutte quelle 'etiche'
- I fondi etici sono un buon investimento?
- Cresce l'interesse per l'investimento etico
- Fondi etici: il primo Rapporto sull'Italia
- Fondi comuni? Un disastro. Ma 'tengono' fondi online ed investimento etico
- Conti, depositi e obbligazioni 'etiche'? A Rimini (ma non solo) si può
- I fondi etici restano primi nella classifica dei rendimenti
- Parla Iccr, il più grande investitore etico al mondo
- I fondi etici sono 'buoni'. anche nel rendimento
- Alla scoperta dell'investimento cosiddetto 'etico'
- Quali imprese e quali Stati sono 'buoni'? Parla l'advisor etico
- Sai dove finiscono i tuoi soldi?


Blog
Gadda'Post

- Non è un buon Natale neppure per i fondi etici. Ma c'è una grande novità
- Fallimento Lehman? Il 'reverendo' l'aveva previsto...
- Non è vero che i fondi etici fanno guadagnare meno. Parola di banchiere
- Fondo perduto? No, grazie. Meglio il microcredito
- Pacifisti nel cuore, bellicisti nel portafogli
- L'ABI: Microfinanza nel 70% delle banche. Ma siamo sicuri?
- Il microcredito è una cosa seria...


Speciale Microcredito

Microcredito News

- Arriva Grameen Bank Italia. E partono nuovi micro-progetti in tutta la penisola
- La Calabria fa credito a giovani e famiglie. Senza garanzie
- Bollettino Microcredito/3
- Banca delle Marche: (quasi) come la Grameen Bank di Yunus
- 22 milioni di crediti per le Marche
- Bollettino Microcredito/2
- Nasce, in italia, la prima 'banca' per il microcredito
- RITMI chiama banche (e legislatore)
- E Micro.bo va alla conquista dell'Emilia Romagna
- Parte un nuovo prestito per studenti universitari. Senza garanzie
- Bollettino Microcredito/1
- A Torino non hanno il fondo di garanzia. Ecco perché
- Novità: c'è un progetto regionale per la Toscana
- Progetto Smoat. Nel 2008 raddoppiano i finanziamenti
- Regione Lazio: 6,5 milioni di euro. Tutti per microcrediti
- Partono nuovi progetti in Veneto, Sicilia, Cilento e Provincia di Lecce
- Il Microcredito, arma contro l'usura
- Microcredito: si chiude un anno di grande crescita
- Kiva.org raggiunge quota 14 milioni di dollari
- In Italia, ogni Caritas ha il suo progetto di microcredito
- Microcredito e finanza etica, buona notizie in arrivo
- Microcredito contro il 'caro libri'
- Microattiva cresce
- Dal Lazio alla Sicilia, dalla Puglia al Veneto alla Campania: microcredito avanti tutta
- Microcredito a Bologna: parlano i (neo)imprenditori
- www.kiva.org. Ovvero, la rivoluzione del microcredito online
- Microcredito in Italia: dove, come, quanto
- Microattiva compie un anno
- Progetto Smoat: la Regione Toscana fa la sua parte
- 'Mi fido di te': anche Pistoia ha il suo microcredito
- Ad Imola parte il primo progetto

Scattano le proteste ufficiali dei governi. S'indigna chi ha letto o sentito la notizia. Ma l'indignazione dura poco. Il tempo di voltare la pagina del giornale. E quando ci si reca in banca per investire qualche risparmio, la fatidica domanda non viene mai posta: "Scusi, dove finiscono i miei soldi?"
Perché, forse non tutti lo sanno, ma i fondi comuni d'investimento sono contenitori molto eterogenei, al cui interno vengono "impacchettati" prodotti finanziari di diversa natura. Tra i quali non è difficile trovare proprio i titoli di quelle società (e di quegli Stati) che, a causa di comportamenti ritenuti inaccettabili, suscitano private dichiarazioni di biasimo e disapprovazione.

Cosa si può fare? Oggi ci sono prodotti d'investimento come i fondi "etici" che offrono alcune "garanzie" sulla responsabilità sociale delle imprese e dei Paesi che finanziano. Attraverso un'attività di screening sociale e ambientale, infatti, vengono esclusi dall'universo investibile del fondo determinati settori (tipicamente: armi, tabacco, alcool, pornografia, gioco d'azzardo ecc.) o Stati (per esempio, quelli che violano i diritti umani e dei lavoratori, applicano la pena di morte o non hanno ratificato il Protocollo di Kyoto).

Non solo. La selezione dei titoli da inserire in portafoglio viene effettuata utilizzando criteri di "inclusione" che premiano società quotate e Stati ritenuti socialmente responsabili per via dell'impegno nella tutela del capitale ambientale, sociale ed umano con cui vengono a contatto. Quindi, per esempio, vengono inseriti nel paniere i titoli di società che producono o utilizzano energie rinnovabili, attuano politiche di tutela della salute e della sicurezza sul luogo di lavoro o intrattengono relazioni positive con azionisti, sindacati e lavoratori, clienti e comunità locali, oppure adottano criteri di trasparenza nell'amministrazione finanziaria e nella remunerazione del manager.

Questo avviene non solo - o non tanto - per motivazioni di carattere "etico". Ma anche perché si ritiene (e diversi studi lo confermano) che vi sia una correlazione positiva tra l'adozione di criteri di responsabilità sociale da parte di un'impresa, la sostenibilità/solidità della sua attività, e, quindi, la sua performance finanziaria: il fatto che un'impresa quotata in borsa possa offrire garanzie in merito alla tutela ambientale e sociale, al rispetto dei diritti umani e dei lavoratori oppure adotti criteri di trasparenza nell'organizzazione del Consiglio di amministrazione, può essere considerato un indizio del fatto che, nel lungo periodo, quella azienda potrebbe essere più solida: perché, magari, non verrà sanzionata a causa dell'emissione di prodotti inquinanti, non dovrà subire il blocco dell'attività a causa di vertenze sindacali, e vanterà una migliore gestione manageriale, grazie anche alla presenza di membri indipendenti nel Consiglio di Amministrazione. In definitiva, la responsabilità sociale viene utilizzata dai gestori di fondi etici come uno strumento aggiuntivo per effettuate previsioni più attendibili sulla performance finanziaria di lungo periodo.

L'idea di poter investire i propri risparmi senza entrare in contraddizione con le proprie convinzioni morali, può essere molto rassicurante. Soprattutto se l'investimento etico dimostra - come sta facendo - di non essere penalizzante sul fronte delle performance. Questo spiega il successo che i fondi d'investimento socialmente responsabili continuano ad avere quasi ovunque, grazie anche al contributo di testimonials di peso, non ultimo Al Gore: nel 2004, in partnership con David Blood (ex direttore generale di Goldmann Sachs Asset Management), l'ex vicepresidente Usa vincitore del premio Nobel per la Pace insieme al Comitato intergovernativo per i cambiamenti climatici, ha creato Generation: un fondo che gestisce circa un miliardo di dollari, rigorosamente in un'ottica di lungo termine e nella convinzione che la responsabilità sociale e ambientale possa esercitare un impatto concreto sulla capacità di generare performance finanziarie soddisfacenti. A metà marzo, Gore ha incontrato i vertici della Lombard Odier Darier Hentsch (Lodh), una delle più antiche ed importanti istituzioni finanziarie elvetiche, per stringere un accordo che dovrebbe sostemnere la crescita dell'investimento socialmente responsabile (SRI, Socially Responsible Investing).

Nel frattempo il segmento dei fondi etici continua ad andare molto bene sia negli Stati Uniti (dove il comparto è cresciuto del 13% in un anno contro il 3% registrato dall'industria del risparmio gestito nel suo complesso) che in Europa (+ 43% nei pirmi mesi del 2007). Solo in Italia la raccolta è stata negativa per tutto il 2007, e anche a gennaio 2008 si sono persi altri 66,9 milioni di euro. Per quale motivo?

Si potrà dire che il comparto risente della crisi finanziaria internazionale innescata nell'agosto del 2007 dal collasso dei mutui subprime. Si potrà dire che il risparmiatore italiano ha una cultura finanziaria "arretrata", abituato com'è a delegare completamente la gestione dei suoi risparmi al promotore finanziario di turno (optando, in alternativa, per Bot e Cct, senza porsi troppe domande). Ma la colpa è anche (e, forse, soprattutto) delle banche. Che non hanno mai creduto fino in fondo nell'investimento socialmente responsabile. E poiché, in Italia, gli istituti di credito rappresentano la principale rete di distribuzione dei prodotti d'investimento, i fondi etici sono stati praticamente "oscurati". Teniamo presente che, in molti casi, le stesse banche non hanno provveduto a formare le reti di promotori sui nuovi prodotti. E se il risparmiatore non ha mai sentito parlare di fondi etici, "forse" è anche perché nessun promotore gliene ha mai parlato.

Risultato: mentre gli istituti stranieri "cavalcavano" il business dei fondi etici e le nostre banche puntavano su altri prodotti d'investimento (magari più remunerativi per le stesse banche), il risparmiatore "pacifista" ha continuato a finanziare l'industria bellica. Quasi sempre, senza saperlo.

NB: Per ragioni di sviluppo tecnico, al momento non è possibile inviare un commento attraverso l'apposito form. Per inviare un commento scrivi a questo indirizzo

Link permanente    |    Leggi i commenti (1)    |    Invia un commento
Commenti (1)

Scritto da: Fedele Sposato

Per cortesia, come si procede per prenotare un investimento in un fondo etico? Cordiali saluti.

Fedele Sposato



Risposta: Caro Sig. Sposato,
In Italia le banche rappresentano il principale canale distributivo dei prodotti d'investimento e questo vale anche per i fondi d'investimento etici. Attraverso accordi di distribuzione con le 17 Società di gestione del risparmio che propongono fondi etici (in ordine alfabetico: Aletti Gestielle Sgr, Aureo Gestioni, Aviva Morley Fund Management, BNP Paribas Asset Management SGR, Caam Sgr, Credit Suisse Fund Managemen, Etica Sgr, Eurizon Capital, Eurizon Investments, Fortis Investment Management, ING Investment Management, JPMorgan Asset Management, Mellon Asset management, Monte Paschi Asset Management, Pioneer Investments, Sella Gestioni Sgr, UBI Pramerica Sgr), molti istituti di credito offrono fondi d'investimento socialmente responsabili.

Attraverso il sistema di ricerca che trova in home page, può identificare i fondi che corrispondono alla sua personale concezione di eticità. Di ogni fondo d'investimento è disponibile una scheda sintetica che indica tutte le informazioni relative a quel prodotto, compreso l'elenco delle banche che lo distribuiscono.



Invia un commento
I commenti vengono vagliati dalla redazione prima della loro pubblicazione, onde verificare che siano coerenti con le tematiche di questo blog



Prima di inviare il tuo commento inserisci i tuoi dati
Nick Name:   
E-mail:         
Nome:           (facoltativo)
Telefono:     / (facoltativo)



Ai sensi dell'art. 7 del TU (art. 13 della legge n. 675/96) ogni interessato (colui o colei i cui dati vengono da noi trattati) ha diritto di: conoscere in ogni momento quali sono i suoi dati personali in nostro possesso e come essi vengano utilizzati: fare aggiornare i dati, farli integrare, rettificare o cancellare; chiedere la sospensione od opporsi al loro trattamento. Tali diritti possono essere esercitati, inviando una richiesta in tal senso, al seguente indirizzo e-mail: finanzaetica@osservatoriofinanzaetica.com
spacer Osservatorio Finanza etica
 GLI ARTICOLI PIÙ LETTI



news Untitled
La Calabria fa credito a giovani e famiglie. Senza garanzie
Parte un nuovo progetto di microcredito realizzato dalla Fondazione Calabria Etica in collaborazione con Caritas e Banca Popolare Etica.

Bollettino Microcredito/3
Arrivano 4 nuovi progetti: due a Milano e due in Calabria. Eticredito vince un premio per il microcredito.

Banca delle Marche: (quasi) come la Grameen Bank di Yunus
In Italia, c'è una banca che fa microcredito senza fondo di garanzia. Intervista a Massimo Bianconi, Direttore Generale di Banca delle Marche.

22 milioni di crediti per le Marche
Grazie all'accordo tra Regione e Banca delle Marche, sono state finanziate 500 nuove imprese (senza garanzie), per un totale di 10.233.000 euro. In arrivo altri 12 milioni.

Bollettino Microcredito/2
Approvati i bilanci di Etica Sgr ed Eticredito. Il Parlamento Europeo sostiene il microcredito. La Lombardia si impegna nel progetto Birima. Nuove iniziative partono ad Arezzo e nel cuneese.


 HOME PAGE | BLOG | VIDEO | LA GAZZETTA DEI FONDI | MICROCREDITO NEWS |  OSSERVATORIO FINANZIARIO |  CHI SIAMO | TORNA IN ALTO
© 2008 e-content.net |
Hosted by Easynet | Tutti i diritti riservati | Contattaci |